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ARTURO DIACONALE, ECCELLENZA DEL GIORNALISMO

ARTURO DIACONALE, ECCELLENZA DEL GIORNALISMO

L'OPINIONE delle Libertà-  Quotidiano liberale per le garanzie, le riforme ed i diritti civili 

Registrazione al Tribunale di Roma n.8/96 del 17/01/96

Direttore Responsabile:  ARTURO DIACONALE
diaconale@opinione.it

Condirettore: GIANPAOLO PILLITTERI

Presidente del Comitato dei Garanti: GIOVANNI MAURO

Un volto, una storia: chi e’ Arturo Diaconale ?

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Arturo Diaconale ( è nato a Montorio al Vomano8 settembre 1945) è un giornalista italiano;

è direttore del giornale L'Opinione delle libertà e Presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga[1].

Attualmente è membro delConsiglio di amministrazione della Rai.

Giornalismo:

Abruzzese di nascita, dopo la laurea in Giurisprudenza, iniziò l'attività giornalistica nella redazione romana de Il Giornale di Sicilia (1973).

Nel 1976 divenne giornalista parlamentare. Nel 1980 divenne capo della redazione romana ma nel 1985passò come redattore parlamentare a Il Giornale, allora diretto da Indro Montanelli. Nel 1992 lasciò Il Giornale e divenne redattore capo di Studio Aperto, testata giornalistica di Italia 1. L'anno successivo fu nominato direttore del settimanale L'Opinione delle libertà, che Diaconale trasformò in quotidiano, facendone il punto di riferimento dell'area dei laici e dei liberali del centro-destra.

Nel 1995 ideò e condusse anche una trasmissione giornalistica su Rai 3, dal titolo Ad armi pari.

Anche Avvocato, durante la sua lunga carriera si è occupato anche di temi sindacali divenendo un esponente di punta della componente conservatrice del sindacato dei giornalisti italiani. Insieme a colleghi come Giuliana Del Bufalo, Diaconale si è battuto e ha contribuito a modificare il contratto nazionale di lavoro.

Il 4 agosto 2015 viene eletto membro del Consiglio di Amministrazione della RAI dalla Commissione di Vigilanza RAI.[2][3]

Successivamente lascia le seguenti cariche: direzione de L'Opinione delle libertà e della cooperativa di giornalisti che lo gestisce (“Amici de l'Opinione”); presidenza del "Movimento Vittime della Giustizia e del Fisco" e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga[4].

Politica:

Nel 1996 fu candidato al Senato per il Polo per le Libertà del Lazio, nel collegio di Rieti, ma fu sconfitto dal rappresentante dell'Ulivo Gavino Angius, che lo distanziò di quasi cinque punti percentuali (47,4% contro 42,5%).

Con l'ingresso di Forza Italia nel PPE, avvenuto nel 2000, Diaconale si pone in modo più critico rispetto questo movimento e propone la nascita di un soggetto politico unitario che raccolga i liberali e i laici presenti nel centro destra.

Nel 2001, assieme ad altri esponenti politici, tra cui Vittorio Sgarbi, fonda l'associazione Polo Laico con l'obbiettivo di varare una lista con esponenti laici vicini al centro destra per le elezioni politiche del 2001.

Nel 2004 avvia sul suo giornale un dibattito relativo alla Casa Laica, una lista che intende unire i movimenti vicini al centro destra. Ritenendo prioritario far tornare in Italia una forza liberale, Diaconale si impegna nello sforzo di unire i liberali e partecipa alla ricostituzione del Partito Liberale Italiano nel 2004. Partecipa anche alla nascita dei Riformatori Liberali nel2005, del cui manifesto è uno dei primi firmatari.

Nel 2009 in vista del V congresso del Partito Liberale del 20 e 21 febbraio si candida come segretario del partito con Marco Taradash come presidente del partito formando assieme la mozione "Italia liberale" che si scontrò aspramente con quella del segretario uscente Stefano De Luca "Democrazia liberale" che poi sarà quella che risulterà vincente.

Nel marzo del 2009 viene nominato come commissario straordinario del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga[5] posizione che gli viene confermata come presidente del parco al termine del commissariamento il 7 luglio 2010.

Nel febbraio del 2014, istituisce il «Tribunale Dreyfus»[6], una onlus nata per la riforma del sistema giudiziario italiano e dotata di un Soccorso Azzurro dedicato alle vittime dei casi di malagiustizia.

Incarichi istituzionali

 Ha ricoperto la carica di vice-segretario nazionale della Federazione Nazionale Stampa Italiana e di segretario dell'Associazione Stampa Romana;

È stato fino al 2015 presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

 È presidente della Fondazione Gran Sasso d'Italia, ente che ha come fini essenziali la promozione e la valorizzazione del territorio;

COME AVVOCATO E GIORNALISTA SI E' OCCUPATO DI CASI DI MALAGIUSTIZIA... È membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA.

Pubblicazioni

Arturo Diaconale è autore di numerosi saggi politici e, in particolare, nel 1995, della prima analisi del fenomeno di Mani pulite con il volume Tecnica post moderna del colpo di Stato, magistrati e giornalisti. L'ultimo libro scritto è Iran-Israele. Olocausto nucleare.

 

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