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COSENZA-AKRAGAS : 1-0 ,MAGIA DI CAVALLARO

COSENZA-AKRAGAS : 1-0 ,MAGIA DI CAVALLARO

DE ANGELIS TROVA LA QUADRATURA DEL CERCHIO, CAVALLARO GLI PRESTA IL COMPASSO.

Il 4-4-1-1 sembra essere più adatto alle caratteristiche dei giocatori rossoblù e con questo modulo sono arrivate, per la prima volta con il tecnico romano, due vittorie consecutive ( a dire il vero il tecnico romano aveva già vinto due partite da secondo di Roselli, a Fondi e con la Paganese , ed anche un'altra nell'anno precedente). 

Due vittorie senza eccessive sbavature: la prima a Catania e la seconda al Marulla con l’Akragas. Sei punti che garantiscono ai rossoblù la matematica certezza di partecipare ai play-off e consentono loro di poter sperare ancora nel miglioramento della posizione finale in classifica. Sarà molto difficile e forse irrilevante arrivare quinti, ma aver ritrovato la giusta determinazione e voglia di raggiungere il risultato è sicuramente molto importante per disputare i prossimi play-off con delle ambizioni. La partita con i giovani dell’Akragas si sapeva molto difficile e così è stato poi in campo, ma al contrario di altre occasioni i lupi hanno messo in campo, sin dai primi minuti, quella risolutezza, ma anche quella caparbietà che gli ha permesso di continuare a cercare la vittoria fino a pochi minuti dal termine.

Molto probabilmente senza la magia su calcio da fermo di Cavallaro la vittoria non sarebbe arrivata, ma questo conta poco, quando si è meritato, quando i tifosi possono uscire soddisfatti per lo spettacolo goduto, quando si è dato tutto per onorare maglia e prestazione.

Stesso discorso si può fare per la vittoria al Cibali di Catania e forse questi due successi sono stati favoriti dall’ultimo dei moduli adottati da De Angelis. Dopo il 4-3-3 e il 4-2-3-1, che non hanno mai convinto nessuno e, probabilmente, nemmeno lo stesso tecnico rossoblù, si è ritornati al 4-4-2 con il trequartista alle spalle della punta vertice e due esterni: uno più offensivo, Statella, ed uno più di copertura, D’Anna.

In pratica il modulo creato per questa squadra ad inizio stagione da Roselli. De Angelis gli ha dato un anima diversa però, molto più intraprendente.

Roselli usava lo stesso modulo per attendere gli avversari dietro la linea della palla per poi colpirli in contropiede, De Angelis cerca sempre di imporre il proprio gioco, alzando di venti metri il baricentro e giocando molto di più la palla con i centrocampisti.

Con il 4-4-1-1 la squadra appare più equilibrata perché le linee di centrocampo e difesa sono più compatte, si crea densità e le due linee di attacco consentono di coprire più campo anche se poi alla fine conta sempre l’intensità con la quale si adottano i diversi moduli.

Un ruolo molto importante per l’equilibrio della squadra, lo ha avuto ieri D’Anna che ha accorciato molto la squadra e contemporaneamente ha creato grossi pericoli, nel momento in cui scendeva per andare al cross. Una pecca il fatto che nessuno è stato in grado di sfruttare le decine di cross piovute in mezzo all’area, primo tra tutti quello di Statella che, accentrandosi sempre, non è stato mai pronto a sfruttare le seconde palle o i cross che risultavano lunghi per Baclet., ma quando si crea gioco, palle su palle da giocare, prima o poi si viene premiati, anche dopo aver sprecato occasioni madornali come quella capitata su piedi di Letizia al 23°.

È proprio D’Anna che taglia a fette la difesa siciliana e mette Letizia solo davanti a Pane, ma il fantasista rossoblù spreca banalmente. Un’altra bellissima triangolazione in velocità tra D’Orazio e Statella svanisce di poco al 53° e così tante altre. La sensazione avuta è stata quella che il Cosenza avrebbe potuto affondare come e quando avesse voluto pur contro una formazione che ha comunque reso al massimo delle proprie possibilità. Il divario tecnico con l’Akragas è apparso subito evidente, ma i giganti si sono fatti rispettare e tenuto sempre viva la gara.

Partita dunque bella e vibrante, anche grazie agli ospiti che hanno affrontato il Cosenza a viso aperto, consci del fatto che solo un risultato positivo avrebbe potuti aiutarli nella lotta per evitare i play-out. Insomma una giornata positiva ieri al Marulla, sia per le nuove prospettive che si aprono per il Cosenza, ma anche per l’ennesima bella iniziativa presentata dal Cosenza calcio, questa volta in favore della Donazione degli organi. Circa mille volontari delle associazioni di volontariato che si occupano di donazione del sangue, organi e tessuti sono convenuti sulle scalee del Marulla per sensibilizzare i tifosi ad usare il cervello e donare con il cuore.

Davide Franceschiello

 

DAVIDE FRANCESCHIELLO

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