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AVV.UGO MORELLI CONTRO SINDACO ROMA+ AMA : IL CASO

AVV.UGO MORELLI CONTRO SINDACO ROMA+ AMA : IL CASO
Omniroma-AMA, AVV. MORELLI: "MI CHIEDONO 13.000 EURO PERCHÉ AVREI STRESSATO RAGGI"
 
(OMNIROMA) Roma, 28 APR - “Hanno chiesto al Tar di condannarmi a pagare 13.000 euro di spese processuali perché avrei 'disturbato, e creato stress al sindaco di Roma Virginia Raggi', ma sarò io ad averla vinta perché è il mio il curriculum migliore e perché quella nomina in realtà non si è mai perfezionata”. A parlare è l'avvocato calabrese Ugo Morelli, attivista M5S “responsabile del meet up Roma Clodio”, come specifica lui stesso. Due giorni fa, il 26 aprile, racconta Morelli, “si è tenuta la causa al Tar per l’annullamento della nomina ad Amministratore unico di Ama, fatta dal sindaco Virginia Raggi, in favore dell’avocato Antonella Giglio”. Quest'ultima, prosegue Morelli, “alla prima udienza del 22 marzo 2017 si era costituita in causa con la sua autodifesa di avvocato, depositando pure memoria difensiva, invece l'altroieri si è auto-revocata, come avvocato di fiducia di se stessa, nominando un suo nuovo difensore, l'avvocato Enrico Lubrano, figlio del noto e famoso principe del foro di Roma avvocato e professore Filippo Lubrano”. Quest'ultimo, prosegue Morelli, “nelle sue conclusioni, ha chiesto, fra l’altro, che io venga condannato dal Tar a una pena esemplare, perché con questa causa avrei disturbato e creato stress al sindaco di Roma ,Virginia Raggi”.
Morelli, che ha chiesto un risarcimento di 500.000 euro “per esser stato escluso” dalla selezione, è convinto che alla fine il Tar, che ha trattenuto in decisione la causa, gli darà ragione. “La nomina della Giglio è inesistente, oltreché nulla – ha detto Morelli ai magistrati amministrativi - in quanto la delibera non sarebbe stata pubblicata sull’albo pretorio online del comune di Roma. Difatti, sull’originale depositato al Tar manca la certificazione di pubblicazione sull’Albo Pretorio. Inoltre, come risulta dal verbale n.23 del 10/11/2016 della commissione Ambiente del comune di Roma, il sindaco Raggi non ha portato in commissione nessun curriculum dei candidati, impedendomi di partecipare alla selezione”.
“Ora il collegio dei giudici dovrà decidere se sospendere la nomina ad amministratore unico della Giglio, e di conseguenza nominare un commissario pro-tempore – dice Morelli - Altra ipotesi potrebbe essere che il collegio decide sia sulla istanza di sospensione e sia sul merito della causa”.
Morelli osserva inoltre che “nessun attivista o dirigente del M5S mi ha chiesto di ritirare la causa contro il sindaco di Roma e l'avvocato Giglio, quindi vi è stato un consenso implicito all’azione politica di moralizzazione, legalità ed onestà che ho intrapreso. In ogni caso – conclude – donerò ai poveri i soldi che eventualmente dovessi ottenere dalla causa, perché io sono un vero attivista M5S non quelli in Campidoglio”.
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MATTEO D'ERRICO NEL SUO OTTIMO BLOG IL 28.4.2017 HA SCRITTO:

RICORSO AVV. MORELLI CONTRO SINDACA RAGGI PER NOMINA AMMINISTRATORE UNICO AMA ALL’ESAME DEL TAR LAZIO

Mercoledì scorso, 26 aprile, si è tenuta presso il Tar del Lazio la causa promossa dall’Avv. Ugo Morelli contro Comune di Roma e Ama per l’annullamento della nomina ad amministratore unico dell’azienda capitolina dei rifiuti. Ne avevo già scritto giorni fa.

Morelli esperto in tematiche ambientali, escluso dalla selezione, ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza con cui la sindaca di Roma, Virginia Raggi, insediò Antonella Giglio, l’attuale amministratrice unica di Ama anche perché, a suo dire, il suo cv è migliore di quello della Giglio, avendo perfino i requisiti specifici e tecnici della nomina a AMA spa. “Il mio curriculum – ha dichiarato, tempo fa, al Corriere della Sera – è molto migliore di quello della nominata: quand’ero consigliere provinciale socialista a Cosenza ho presieduto la commissione Ambiente e da giudice onorario, per molti anni, mi sono occupato di temi ecologici”. “Da notare – scrive in un comunicato stampa l’avv. Morelli -, un particolare curioso, che mentre la nominata, e beneficiata dal Sindaco di Roma, avv. Antonella Giglio, alla prima udienza del 22/03/2017 si era costituita in causa con la sua autodifesa di avvocato, depositando pure memoria difensiva, invece alla udienza del 26/04/2017, si è auto-revocata, come avvocato di fiducia di se stessa, nominando un suo nuovo difensore, avv. Enrico Lubrano, figlio del noto e famoso principe del foro di Roma avv, professore Filippo Lubrano”, invece “io Ugo Morelli sono figlio del popolo indignato e oppresso, e della comunità dei calabresi di Roma, in quanto Roma, con i suoi circa trecentomila calabresi, è la città più grande della Calabria nel mondo”.

L’avvocato Enrico Lubrano, ha chiesto, fra l’altro, che l’avvocato Ugo Morelli venga condannato dal TAR a una pena esemplare e alla condanna di 13mila euro di spese, perché con questa sua causa, ha disturbato, e creato stress al sindaco di Roma, Virginia Raggi. L’avv. Lubrano ha anche sollevato l’incompetenza per materia, a decidere del TAR, in quanto, secondo la sua opinione la causa sarebbe di competenza del tribunale civile ordinario.

Morelli, nella sua arringa finale, ha contestato che la nomina della Giglio è inesistente, oltreché nulla, in quanto la delibera non sarebbe stata pubblicata sull’albo pretorio online del comune di Roma. Difatti, sull’originale depositato al TAR manca la certificazione di pubblicazione sull’Albo Pretorio. Pertanto, trattandosi di pubblicità costitutiva e non dichiarativa, in assenza della suddetta pubblicazione, tale nomina non è venuta legalmente ad esistere.

Ha, inoltre, esibito il verbale n.23 del 10/11/2016 della commissione ambiente del comune di Roma, da cui risulta che la sindaca Raggi non ha portato in commissione nessun curriculum dei candidati, impedendo a Morelli di essere valutato ed ha aggiunto, fra l’altro: “le controparti hanno paura del TAR, e di questa causa, e cercano di dilatare i tempi della decisione, per sfuggire alla giustizia, che deve essere giusta ed immediata” e “rilevato che l’intero capitale sociale dell’AMA S.P.A è di proprietà del comune di Roma, essendo pure socio unico, ed avendo impugnato una delibera del comune di Roma, che è ente pubblico,la Causa è di competenza del TAR, a cui chiedo di decidere senza guardare in faccia nessuno, in quanto la legge si deve applicare con severità anche contro i poteri forti e colossi economici”.

Il collegio dei giudici dovrà decidere se sospendere la nomina ad amministratore unico della Giglio, e di conseguenza nominare un commissario pro-tempore.

Altra ipotesi potrebbe essere che il collegio decide sia sulla istanza di sospensione e sia sul merito della causa.

Da sottolineare che Morelli è un attivista del Movimento 5 Stelle sin dalla sua nascita, ed è anche responsabile del meetup M5S di Roma-Clodio, nonché direttore responsabile del giornale online corrieredicalabria.com. Sostiene con forza che “sulle questione di moralità, moralizzazione e legalità non esiste disciplina di partito, e cita  il senatore 5 Stelle Nicola Morra “noi del m5s sulle questioni legali siamo molto severi contro gli avversari politici, ed a maggior ragione dobbiamo essere molto severi verso noi stessi”.

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sabato 29 aprile 2017 07:47  -  Da next quotidiano

«Ha stressato Virginia Raggi, paghi 13mila euro»

L’avvocato Ugo Morelli ha portato davanti al tribunale amministrativo regionale il Comune di Roma perché a suo dire avrebbe commesso un abuso nominando Antonella Giglio invece che lo stesso Morelli al vertice dell’azienda dei rifiuti romani AMA. Morelli, che è un bell’originalone ed un habitué di ricorsi del genere, oggi sul Messaggero però si lamenta delle richieste della difesa della sindaca nei suoi confronti:

«Hanno chiesto al Tar di condannarmi a pagare 13.000 euro di spese processuali perché avrei disturbato e creato stress al sindaco di Roma Virginia Raggi, ma sarò io ad averla vinta perché è il mio il curriculum migliore e perché quella nomina in realtà non si è mai perfezionata». A parlare è l’avvocato calabrese Ugo Morelli, attivista M5S «responsabile del meetup
Roma Clodio», come specifica lui stesso.

Due giorni fa racconta Morelli, «si è tenuta la causa al Tar per l’annullamento della nomina ad Amministratore unico di Ama, fatta dal sindaco Virginia Raggi, in favore dell’avocato Antonella Giglio». Quest’ultima, prosegue Morelli, «alla prima udienza si era costituita in causa con la sua autodifesa di avvocato, depositando pure memoria difensiva, invece l’altro ieri si è auto-revocata, come avvocato di fiducia di se stessa, nominando un suo nuovo difensore, l’avvocato Enrico Lubrano». Quest’ultimo, prosegue Morelli, «nelle sue conclusioni, ha chiesto, fra l’altro, che io venga condannato dal Tar a una pena esemplare, perché con questa causa avrei disturbato e creato stress al sindaco di Roma».

Anche Venerando Monello, protagonista di un altro ricorso curioso contro la Raggi, era stato condannato a pagare le spese processuali.

Apr 29, 2017   di Mario Neri

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Articolo del quotidiano Il Messaggero del 29 aprile 2017

«Ha stressato la Raggi, paghi 13mila euro»

«Hanno chiesto al Tar di condannarmi a pagare 13.000 euro di spese processuali perché avrei disturbato e creato stress al sindaco di Roma Virginia Raggi, ma sarò io ad averla vinta perché è il mio il curriculum migliore e perché quella nomina in realtà non si è mai perfezionata». A parlare l’avvocato calabrese Ugo Morelli, attivista M5S «responsabile del meetup Roma Clodio», come specifica lui stesso. Due giorni fa racconta Morelli, «si è tenuta la causa al Tar per l’annullamento della nomina ad Amministratore unico di Ama, fatta dal sindaco Virginia Raggi, a favore dell’avvocato Antonella Giglio». Quest’ultima, prosegue Morelli, «alla prima udienza si era costituita in causa con la sua autodifesa di avvocato, depositando pure memoria difensiva, invece l'altro ieri si è auto-revocata, come avvocato di fiducia di se stessa, nominando un suo nuovo difensore, l’avvocato Enrico Lubrano». Quest’ultimo, prosegue Morelli, «nelle sue conclusioni, ha chiesto, fra l’altro, che io venga condannato dal Tar a una pena esemplare, perché con questa causa avrei disturbato e creato stress al sindaco di Roma».

 
 

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