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MESSINA-COSENZA: 2-1, TIFOSI SILANI DELUSI

MESSINA-COSENZA: 2-1, TIFOSI SILANI DELUSI

IL COSENZA REGALA LA SALVEZZA AL MESSINA

Peloritani più stimolati rispetto a rossoblù con la testa ai play-off.

Ancora esperimenti da parte di De Angelis.

Quando in campo gli stimoli sono diversi si dice che i giocatori hanno sbagliato l’approccio alla partita,ed anche oggi mister De Angelis non poteva sfuggire alla regola delle dichiarazioni standard a fine gara.

D’altronde sarebbe stato difficile immaginare che la voglia di salvezza dei peloritani potesse essere meno importante del raggiungimento del quinto posto da parte dei silani. Seguiamo il Cosenza da cinquanta anni e nel finale di campionato le squadre di coda hanno compiuto sempre degli exploit contro le squadre di vetta, a maggior ragione se queste ultime erano prive di obiettivi vitali. A Messina poi la tradizione ci è particolarmente sfavorevole e per portare via dei punti servono sempre delle prestazioni maiuscole e oggi non è stato questo il caso.

La sconfitta non è di quelle critiche, ma perdere non piace mai a nessuno, tantomeno ai tifosi, ma nella fattispecie anche alla società silana che, anche secondo quando dichiarato nella trasmissione Lupus in Forum dal DG Federico, avrebbe voluto continuare nella scia dei risultati positivi per approcciare  con entusiasmo ai play-off. Alla vittoria teneva anche mister De Angelis che nella consueta cena con la squadra aveva avuto modo di promettere al Presidente Guarascio che avrebbe fatto di tutto per raggiungere la quota di 60 punti, ossia la stessa raggiunta nella passata stagione. Non si può dire nemmeno che non ci abbia provato. Dimezzato lo svantaggio anche in modo un tantino casuale, alla ripresa del gioco il mister silano toglie addirittura un centrale (Blondett) per inserire una punta, Letizia, passando dall’inedito 3-4-3 del primo tempo ad un più spregiudicato 4-2-3-1. È in questo preciso momento che viene fuori tutta la superiorità tecnica dei rossoblù, a dir il vero avvantaggiata anche dal calo fisico degli avversari e dalla loro paura di portare a casa un risultato vitale per la società peloritana. I giallorossi sono costretti tutti dietro la linea della palla e addirittura nell’ultimo quarto d’ora si difendono con un 4-5-1, dopo aver inserito Foresta per Milinkovic. I rossoblù cominciano a duettare a piacimento nella tre quarti avversaria: colpi di tacco, rovesciate, scambi e dribbling in estrema scioltezza, ma azioni pericolose quasi nessuna,ma almeno la rovesciata di Letizia poteva essere montata negli highlights di Sportube. Qui che si determina il risultato.

Nel primo tempo i rossoblù “approcciano” male e gli attaccanti siciliani fanno il cattivo e bel tempo nella nostra area. I nostri difensori sembrano delle belle statuine tra le quali i Milinkovic prima e Capua poi si insinuano a piacimento per andare in rete.

Due gol subiti in maniera davvero imbarazzante. Nella ripresa invece i nostri quattro attaccanti non trovano un centimetro di spazio libero tra le due linee ben serrate di Musacci & C., e la superiorità tecnica va a farsi benedire.

Insomma crediamo che se i rossoblù avessero messo in campo la determinazione della partita precedente con l’Akragas adesso parleremmo di una vittoria o pari incoraggiante in vista dei play-off, invece siamo costretti a leggere i mugugni dei tifosi giustamente delusi. Detto questo è giusto anche chiedersi del perché dell’ennesimo cambio di modulo quando, come titolato la settimana scorsa, sembrava che si fosse trovata la quadratura del cerchio con il 4-4-1-1. Capiamo che possiamo considerare ancora questa una fase di rodaggio per la post season, che c’è bisogno di dare riposso ad alcuni giocatori e che qualsiasi modulo se interpretato male porti a risultati negativi, ma questo ennesimo cambio darà sicuramente fiato ad altre critiche, che potevano essere evitate proprio per lasciare l’ambiente ancora un po’ tranquillo.

DAVIDE FRANCESCHIELLO