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CAUSA AVV.UGO MORELLI CONTRO SINDACO ROMA+AMA spa

CAUSA AVV.UGO MORELLI CONTRO SINDACO ROMA+AMA spa

ROMA, 6.5.2017  - COMUNICATO STAMPA-

 LA PATATA BOLLENTE

COMUNE DI ROMA: CAUSA AVV UGO MORELLI CONTRO SINDACO RAGGI + AMA spa,

IL TAR HA DECISO, DIROTTATA LA PATATA BOLLENTE AL TRIBUNALE CIVILE

Avv.Ugo Morelli esce rafforzato politicamente e professionalmente dal TAR

M5S CONTRO M5S: contro Ugo Morelli ha sparato il fuoco amico della sindaca M5S Raggi-

Il 5 maggio è stata depositata l’attesa sentenza del TAR di Roma, sez.2. Il collegio giudicante era composto da Presidente Antonino Savo Amodio, Silvia Martino, e Roberto Caponigro, Relatore ed Estensore della sentenza.

Per il momento, non è saltata la nomina della Sindaca Virginia Raggi in favore di Avv.Antonella Giglio a A.U. di AMA spa.,che rimane in carica, in attesa delle decisioni del Tribunale civile, anche perché i Giudici del TAR non si sono pronunciati sulla istanza di sospensione della nomina,presentata dal candidato non vincitore,Avv.Ugo Morelli, rimettendo la patata bollente ai Giudici civili.

Il Caso,che ha fatto molto rumore sui media e perfino sulla stampa nazionale,arrivando nientemeno anche sul grande quotidiano Corriere della Sera,con lenzuola di pagine, non è affatto chiuso, anzi il terremoto giudiziario, promosso da Morelli va avanti, con maggiore tenacia e intensità, <arrivederci al Tribunale civile> ha detto Morelli.

 

TUTTE RESPINTE LE ECCEZIONI DI OMESSA NOTIFICA e TARDIVITA’ IMPUGNAZIONE-

RESPINTE TUTTE RICHIESTE CONDANNE ENORMI CONTRO MORELLI

<SPESE Processuali compensate in sentenza,significa che se il TAR avesse mantenuto la sua competenza per il Merito, Morelli avrebbe potuto avere ragione, e che la questione del merito del Ricorso è ammissibile e procedibile. E’ una quasi vittoria per me – ha osservato Avv.Ugo Morelli- Il Collegio ha Respinto tutte le richieste di condanna di Morelli a € 13'000 x lite temeraria, respinta richiesta di condanna di Morelli alle spese processuali per circa € 10'000,  nonché respinta pure la richiesta di condanna,ad una grossa somma, di Morelli per avere avuto rapporti con i giornalisti, per avere rilasciato comunicati stampa e interviste, poiché all’avvocato del processo,secondo opinione avvocati del Comune e di Giglio, sarebbero vietati rapporti diretti con la stampa, in base al codice deontologico degli avvocati >.

< Queste richieste assurde degli avvocati delle controparti mi hanno turbato e messo grande paura, le ho percepite come una intimidazione, che mi dovevo fermare, per cui non mi sono potuto difendere e discutere la Causa con tranquillità, non ho potuto svolgere il mio diritto/dovere di difesa in condizioni di normalità, sapendo che rischiavo molto, sul piano della immagine professionale ed anche economico, sulla mia testa vi era il pericolo di una ghigliottina. Le ingenti richieste economiche degli avvocati contro di me, solo perché ho fatto Causa contro Sindaco ed altri,  hanno terrorizzato pure le mie famiglie ed i miei figli, tra cui anche i figli minorenni, i quali si sentivano in pericolo economico e sociale>.

 

                                   DAL TAR AL TRIBUNALE CIVILE

 

< Rispetto la sentenza,con cui il TAR si è privato della decisione di merito della Impugnazione, ma non la condivido,poiché ho fatto Causa contro Comune Roma, e non contro AMA spa,ed ho impugnato Ordinanza del Sindaco. Vi è un pericolo,che il Tribunale potrebbe rimandare indietro la Causa al TAR, e diventerebbe come una partita di tennis> Ha osservato Morelli.

 

< L’Impugnazione è stata giudicata valida e nei termini dei 60 giorni, però nel frattempo è arrivata una sentenza di sezioni unite Cassazione, che ha deciso,con valore di legge, che le Cause contro Aziende dei Comuni non si devono fare più al TAR , ma al Tribunale civile ordinario.

Pertanto,il TAR ha dirottato la PATATA BOLLENTE al Tribunale ord. per la decisione del MERITO>.

 

FARO’ RICORSO ART.700 CPC AL TRIBUNALE CIVILE

Il TAR non ha pronunciato sulla sospensione da A.U. di AMA di Giglio.

 

Morelli,ha detto,tra l'altro < Ho TRE mesi tempo per proseguire la Causa al Tribunale ord., nel frattempo con ricorso art.700 cpc chiederò al Giudice civile la sospensione di Giglio, e se possibile la mia nomina provvisoria a A.U. di AMA spa, essendo il mio cv il migliore di tutti i candidati e perfino con requisiti specifici>.

< Dopo questa sentenza del TAR, che è una quasi vittoria di Morelli, ovvero come una sentenza anticipata di vittoria presso il Tribunale civile, la Giglio e la Raggi, farebbero meglio a dimettersi. Le nomine negli ENTI PUBBLICI, non sono fiduciarie, a discrezione del Sindaco, ma vanno sempre fatte, secondo legge, con Avviso pubblico, e con valutazione/comparazione dei CV>.
< Ringrazio i cittadini e gli attivisti M5S, che hanno fatto il tifo per Me> ha detto Morelli. Sono sempre con gli indignati, e con il popolo oppresso e truffato dai politici,vado avanti con maggiore tenacia e convinzione. Adesso sono più convinto che la nomina della Giglio è illegittima, peraltro non è di tipo fiduciario, bensì deve avere tutti i requisiti legali di legge>.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Seconda)

                         ha pronunciato la presente SENTENZA……

 

Questo è il Dispositivo della sentenza:  …………omissis

 

……….. “la riconduzione della materia in questione alla disciplina civilistica è attuata oggi dal D.Lgs. n. 175 del 2016”;

Ritenuto, di conseguenza, che la fattispecie in esame rientra nella giurisdizione del giudice ordinario;

Ritenuto di disporre la compensazione delle spese del giudizio tra le parti.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Seconda, definitivamente pronunciando, dichiara inammissibile per difetto di giurisdizione il ricorso in epigrafe, con indicazione del giudice ordinario quale giudice fornito di giurisdizione e con onere della parte di riproporre il giudizio innanzi a tale giudice ai sensi dell’art. 11 d.lgs. n. 104 del 2010.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 26 aprile 2017 con l'intervento dei magistrati:

Antonino Savo Amodio, Presidente

Silvia Martino, Consigliere

Roberto Caponigro, Consigliere, Estensore