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CARIATI CS: IMPORTANTE CONVEGNO SUL BULLISMO

CARIATI CS: IMPORTANTE CONVEGNO SUL BULLISMO

Devianza e adolescenza: incontri formativi con Roberta Bruzzone

 

Il Cinema Teatro di Cariati, in provincia di Cosenza, ha ospitato avvocati, giuristi , assistenti sociali  e altre figure di spicco  , tra cui una pedagogista, psicologhe, dirigenti scolastici , il cui intento è stato quello di realizzare una piattaforma snella e fluida, capace di rispondere con forza ai bisogni urgenti, derivanti dai fenomeni del  bullismo e cyberbullismo, che generano casi di devianza minorile.

Si tratta di un convegno, dal titolo “Devianza ed adolescenza”, un tema di forte impellenza e responsabilità sociale, poiché affligge molte famiglie, che si ritrovano a fare richieste di aiuto, a causa di atti criminosi nei confronti dei loro figli da parte di bulli o aggressori, ma anche le famiglie dei carnefici, spesso, necessitano di sostegno e supporto costante. Hanno preso parte al convegno vari profili, in un unicum di interessi e risposte da dare a tutti coloro i quali ne abbiano o ne sentano la necessità: tutti hanno diritto all’ascolto, all’assistenza e all’aiuto, in caso di atti prevaricatori su stessi.

Sono arrivati i saluti istituzionali da parte della Provincia di Cosenza, su consiglio degli organizzatori dell’evento, in particolare Giuseppe Bruno-segretario di Casa Amatrice Onlus, che ha moderato e curato i lavori della giornata, accanto ad Eugenio Fortino-presidente Casa Amatrice Onlus, coadiuvati dal sindaco di Cariati Filomena Greco, che è intervenuta nella seconda parte del convegno per rilanciare le sfide di Cariati, una delle quali consiste nell’apertura di una libreria e di una biblioteca per i ragazzi, patrimonio  inestimabile: “ Sarebbe bello che Cariati, a breve, fornisca un servizio alla cultura, come la presenza di una biblioteca”, sostiene il sindaco Greco.

I relatori in sala, invitati da Casa Amatrice Onlus, si sono alternati in ordine e senza perdere la continuità con il filone intrapreso nella fase congressuale:  la matrice pedagogica ed antropologica è stata d’effetto per la comprensione di un argomento, non di facile trattazione, quale la devianza in adolescenza, che non si può esaurire come tema in una sola mattinata, ma richiede ore ed ore di congressi, convegni ed aggiornamenti. L’adolescenza è una condizione di disagio e sofferenza di per sé, e se non è accompagnata da una forte crescita personale,che porta poi all’età adulta, può sfociare in qualcosa di grave, come la devianza.

Cristiana Cardinali-antropologa, Rita Minello-pedagogista e docente universitaria,Diana Olivieri-docente e ricercatrice, oltre che stretta collaboratrice del prof. Margiotta, noto pedagogista, si sono impegnate a rendere i loro lavori di ricerca, frutto di anni di studio e dedizione, alla portata di chiunque volesse apprendere la grandezza di fenomeni come il bullismo, il cyberbullismo e la devianza giovanile, in chiave prettamente antropologica, sociologica e pedagogica, senza perdere di vista il contatto con la realtà.

“La gentilezza del cuore ad oggi è cosa rara”-afferma- la Minello in una nota finale, sulla quale altri relatori si sono basati per dar voce  a chi non è riuscito a difendersi dai soprusi e dalle angherie, difatti a parlare di educazione e responsabilizzazione è  la dott.ssa  Maria Elena Ciccopiedi- assessore Comune di Cariati, convinta che il teatro possa diventare laboratorio di liberazione dalla sofferenze per tanti giovani, così come la dott.ssa Maria Rita  Acciardi-delegata nazionale Coni,ritiene che lo sport sia una forma di rispetto delle regole e degli altri; sulla stessa linea d’onda anche  il dott. Francesco Filomia-presidente della sezione degli arbitri di Rossano, che  getta le basi per la costruzione di un ponte di amicizia, di rispetto, di vicinanza alle famiglie e alle scuole, in termini di prevenzione del fenomeno del bullismo, cyberbullismo e devianza . In concomitanza con la linea del cuore, che si traduce in gentilezza, anche Vincenza Gallo-biogiurista, non perde l’occasione per interrogare e far riflettere che ruolo abbiano  le anime nella società liquida. Sono tanti i nomi degli interventi, tra quelli programmati e non solo, di conseguenza le citazioni evitano di dimenticare alcuni nomi degli intervenuti, nello specifico  l’Ordine degli assistenti sociali , che ha dato l’opportunità di conoscere, attraverso la testimonianza di due giovanissimi, scampati alle persecuzioni delle terre d’Africa, per poi ritrovarsi sui barconi sul mare , deportati e ridotti a schiavi( la loro presenza è stata la forza trainante del convegno, quasi a ristabilire il contatto con la vita di tutti i giorni),  la stessa cosa vale per l’Ordine degli avvocati, che hanno avuto qualche rappresentanza, in memoria della veste onoraria e punto fermo nei confronti della legge.

La testimonianza di Matteo Spagnuolo si è interposta agli interventi, ragione per cui ha raccontato la sua esperienza da vittima di  bullismo in primis, per poi parlarne e comporre qualche pezzo scritto a riguardo.

Roberta Bruzzone è stata la pietra angolare, quella più attesa, oltre che per lo spessore della sua figura, soprattutto per la rilevazione dei fenomeni dal punto di vista scientifico: un vero anello di congiunzione tra passato e presente, capace di dare un’immagine netta e chiara della devianza, riassumibile in una scorcio del suo intervento: “ Ragazzi, ho sempre seguito casi di femminicidio, parricidio e altro ancora, ma devo rivelarvi che le atrocità dei ragazzini di oggi superano  di gran lunga gli omicidi commessi dagli adulti, inoltre le mamme dei carnefici difendono i  loro figli a spada tratta fino alla fine, solo quando vedono i filmati, che riprendono i loro figli nella veste di aggressori, lì avviene la rottura, la difesa di questi genitori “ spazzaneve e avvocati dei loro figli, figli che non saranno mai adulti”

di MATTEO SPAGNUOLO

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