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COSENZA: BRUCIATE OPERE DI BERNARDINO TELESIO

COSENZA: BRUCIATE OPERE DI BERNARDINO TELESIO

< Anche questa è una tragedia annunciata.Bisognava essere previdenti, usando la normale prudenza e diligenza, Non era cosa difficile. Leggere art.40 cod.penale <...non impedire un evento,che si ha obbligo di impedire,equivale a cagionarlo>-< i vicini di casa hanno dichiarato a TV TEN di Cosenza,che spesso avevano notato accensione di fuochi in casa dei tre defunti per uso riscaldamento....>- < Autorità e Responsabili vigilanza potevano non sapere delle condizioni di pericolo in cui abitavano i TRE morti bruciati vivi e le carenze di custodia delle preziose Opere di Telesio ?Perchè tutto ciò ? Sindaco e Presidente Provincia ci facciano sapere la loro opinione....Adesso la Procura Repubblica faccia il proprio dovere,anche se è arrivata in ritardo ex post. Dolore e sgomento nei cittadini inermi di Cosenza e di Italia...Commento di Avv.Ugo Morelli,già Consigliere Provincia di Cosenza,eletto nel centro storico di Cosenza.

ANSA) - COSENZA, 19 AGO - La prima stampa del 'De rerum natura iuxta propria principia', l'opera più importante del filosofo Bernardino Telesio, è andata distrutta, insieme a pergamene e manoscritti antichi, nell'incendio sviluppatosi ieri in un edificio del centro storico di Cosenza in cui sono morte tre persone. Sopra l'appartamento incendiato, infatti, era ospitata la biblioteca della famiglia Bilotti Ruggi D'Aragona, che con le proprie donazioni ha consentito l'apertura del Museo all'aperto Bilotti e proprietaria dello stabile e dell'attiguo palazzo Ruggi D'Aragona. I corpi delle vittime, intanto, non sono stati ancora recuperati. I vigili del fuoco attendono che si siano le condizioni di sicurezza per operare. Le vittime non sono state identificate ufficialmente, ma sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che si tratti di Antonio Noce, del nipote Roberto e della fidanzata di quest'ultimo Serafina Speranza. I tre occupavano abusivamente l'appartamento e soffrivano di patologie mentali. La Procura ha aperto un'inchiesta.
   Sono state recuperate dai vigili del fuoco le salme delle tre persone morte nell'incendio di un appartamento su Corso Telesio, nel centro storico di Cosenza. I corpi sono carbonizzati ed irriconoscibili.
All'uscita del palazzo, l'arcivescovo emerito di Cosenza-Bisignano mons. Salvatore Nunnari, ha benedetto le salme. I cadaveri sono stati trasportati all'istituto di medicina legale. Per l'identificazione ufficiale sarà necessario il test del dna.

ANSA 19.8.2017

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