Invia per email
Stampa
 
Luigi Di Maio suggeritore occulto di Virginia Raggi. Daniele Frongia che accusa Marcello De Vito di complottare contro di loro. Gli sms strappalacrime spediti a Davide Casaleggio. I siparietti di Grillo in Campidoglio.
Agli atti dell'inchiesta Marra-Scarpellini, l'ex capo del Personale capitolino e l'anziano costruttore a processo per corruzione, sono allegate centinaia di chat che restituiscono il clima di veleni, sospetti e tensione che nell'estate 2016 e fino all'arresto dell'ex braccio destro della sindaca, si respirava ai piani alti di Palazzo Senatorio e nell'intero M5S. Tutte emerse dal telefonino in uso a Raffaele Marra, che con Raggi, l'allora vicesindaco Daniele Frongia e l'ex capo della segreteria Salvatore Romeo aveva formato l'ormai celebre gruppo "4 amici al bar". Conversazioni totalmente inedite che Repubblica è in grado di mostrare.

Uno psicodramma che due estati fa ha tenuto in ostaggio il Campidoglio.

VIGNAROLI COME MARRA
5 agosto 2016 è bufera sulle nomine di Marra e Muraro. I 4 amici si scrivono su Telegram.
Raggi: "Chiaramente non sono contenta di come stiano sparando sulla Muraro e su Stefano (Vignaroli, deputato 5S suo grande sponsor, ndr) ma dobbiamo usare questa cosa a nostro vantaggio sul discredito che hanno gettato su Marra... "Come? Per voi non è vero e per lui sì?"".
Frongia: "Vero, verissimo. Vignaroli come Marra".
Marra: "Grazie cari vi voglio bene!".

L'SMS DI DI MAIO
Il 7 agosto Di Maio scrive un sms alla Raggi, che la sindaca copia e incolla nella chat di Telegram. Riporta un'agenzia di stampa con la notizia dell'esplosione di una villa a Roma in cui è morto uno dei Casamonica.
Raggi: "Luigi Di Maio scrive: "Occhio ai funerali! È giusto un anno da quelli che si fecero a Roma sempre dei Casamonica". Si riferisce a quello del capo-famiglia, celebrato con cocchio e petali di rosa sparsi da un elicottero.
Marra: "Ok. Avviso subito Porta (il capo dei vigili, ndr) Raggi: "Grazie".
Frongia: "Belli che siete. Avevo già scritto a Porta. Questo è il famoso gioco di squadra!".

SCONTRO COL MINIDIRETTORIO
Il 13 agosto il caso superstipendi si aggrava. La sindaca racconta agli "amici" lo scontro col minidirettorio. E spiega come ha difeso Romeo ma soprattutto Marra dagli attacchi dei parlamentari 5S che li vogliono cacciare.
Raggi rivela di aver scritto in chat a Taverna, Lombardi, Perilli e Castaldo: "Accetto la vostra sfiducia, come anche accetto la vostra sfiducia su Salvatore (immagino sia a pelle, non posso farci nulla), ma se noi abbiamo fiducia in loro, se i nostri collaboratori storici la hanno, o siamo tutti vittima di un abbaglio o forse stiamo parlando di persone per bene e corrette (...) Vi abbiamo portato le referenze dei generali della Gdf, dei Carabinieri del Lazio. Ho l'atto di Pignatone (Pignatone signori, non il magistrato della Sgurgola) che dichiara che lui è pulito. Sapete bene che non c'è nulla se non le vostre rispettabili sensazioni e voci. Io devo governare per 5 anni e il mio obbiettivo come il vostro è farlo al meglio. (...) La faccia e il culo sono miei e io mi scelgo persone di fiducia. Punto. Adesso basta, avete avuto tutte le prove che potevamo darvi (lui ha faldoni di carte che non volete vedere ma che Luigi - Di Maio, ndr - ha visto) ".
Frongia: "Un altro giorno di ferie in fumo. Tel e sms a Beppe, Luigi, Vincenzo, staff romano a parlare sempre e solo di Raffaele Marra... manco della Franzoni o di Pacciani si parlava tanto".

LO SFOGO CON CASALEGGIO
Il 14 agosto Raggi gira in chat il fluviale messaggio inviato a Davide Casaleggio. La solita lunghissima difesa di Marra, Romeo e Muraro. Eccone un passaggio.
Raggi: "Se qui mettessimo tutte persone anche preparate ma "vergini di amministrazione" starebbero i primi sei mesi solo a capire dov'è il bagno. E non abbiamo tutto questo tempo, soprattutto non ce lo daranno i nostri nemici. (...). Questo voglio che rimanga scolpito nella pietra: io non credo che siamo tutti insostituibili, ma se vogliamo raggiungere un risultato, dobbiamo capire chi ci può aiutare".

CONTRO DE VITO
Il 15 agosto i giornali titolano sull'irregolarità della nomina Romeo. Raggi scrive che il Pd "starebbe preparando un esposto".
Frongia: "È Marcello De Vito che sta fomentando il Pd a fare esposto...".
Romeo invia un messaggio vocale (non trascritto).
Marra: "Salva mi sa che non hai capito nulla! Ieri ho fatto delle verifiche (mie fonti) tutte queste cose arrivano da parlamentari M5S altro che Pd. Poi vi dico. Fonte certa!!!".
Il 16 settembre invece Frongia avverte a Marra in Aula.
Frongia: "Occhio Raffaele a non dare troppe informazioni al nemico (dietro di me i sicari di Marcello)".
Raggi: "Mamma mia".
Frongia: "Con queste zavorre... ".

LA LAGNA DELLA CONSIGLIERA
Il 16 agosto Raggi gira l'sms di una consigliera: si lamenta degli stipendi di Romeo & Co. mentre lei dovrà tirare la cinghia.
Raggi: "Alessandra Agnello scrive: "Buongiorno. Allora io da settembre sarò in aspettativa senza assegno da un lavoro che sebbene fosse in part-time mi permetteva una stipendio maggiore del gettone da consigliere comunale. La mia poteva essere una brillante carriera spazzata via dallo tsunami 5 stelle. Mie decisioni che hanno messo avanti il Movimento prima di tutto per la realizzazione del sogno Grillo-Casaleggio e anche mio e dedicare più tempo a Roma. Mi domando ora per chi ho fatto tutto questo. Mi sento il diritto di chiedere per trasparenza tutti nomi ed i compensi che date e che darete per lo staff sindaca e assessori (sono stufa di saperlo dai link di giornali girati da attivisti). E inoltre mi aspetto che queste persone si mettano una mano sulla coscienza e facciano il gesto di ridursi il compenso visto che farebbero parte del progetto grillino""

LA VERSIONE PER I CONSIGLIERI
Il 30 agosto Raggi concorda la scaletta per la riunione chiesta dai consiglieri sulle nomine.
Raggi: "Dovremmo raccontare di quanti ci hanno aiutato a scegliere gli assessori (...) poi di come ci siamo mossi, pareri, riunioni con gli uffici, per gli art.90 (...) poi parliamo del giuramento che ho fatto... E che Marra è l'unico che mi ha salvato il culo due volte e che lui non si tocca. E se lo rimuovono poi a che titolo? Io non firmo più nulla e qui si pianta tutto. E sei io cado, andiamo tutti a casa".

IL SIPARIETTO DI GRILLO
Il 26 ottobre Grillo va in Campidoglio e scambia persona.
Romeo: "Volevo raccontarvi questa cosa simpatica. Oggi Beppe è venuto in stanza, non sto onestamente per quale motivo, ma inevitabilmente ci siamo trovati a parlare del più e del meno.
 
 Ovviamente lui ci ha detto alcune frasi di circostanza e quando è arrivato a me mi ha detto: "ah Salvatore Romeo quello che è uscito dalla porta ed è rientrato dalla finestra" scambiandomi evidentemente per Raffaele. A questo punto Massimo (Colomban, ndr) ha speso parole di ampio conforto e gli ha chiaramente detto: "non rompere le palle, questa è gente brava che deve rimanere qui". Per cui Raffaele si è sostanzialmente riabilitato".