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COSENZA: FESTA REPUBBLICA 2018

COSENZA: FESTA REPUBBLICA 2018

Grande partecipazione questa mattina alle celebrazioni per il 72° anniversario dalla nascita della Repubblica italiana. A Cosenza, autorità civili, militari, vertici e rappresentanti delle forze di polizia e giudiziarie hanno partecipato alle celebrazioni.

COSENZA – I colori dell’Italia, i simboli della Repubblica, le persone che hanno difeso e difendono tutt’oggi i valori del nostro Paese, quelli dell’affermazione della libertà e della democrazia. Questo il senso della giornata celebrata stamattina e soprattutto delle parole del Prefetto di Cosenza, il dott. Gianfranco Tomao, nell’ambito delle celebrazioni per la Festa della Repubblica che si sono svolte in piazza XI Settembre. Il 2 giugno del 1946 il popolo italiano al referendum istituzionale scelse la Repubblica. Referendum indetto al termine della seconda guerra mondiale, qualche anno dopo la caduta del fascismo.

Disposti davanti al Palazzo del Governo, gonfaloni e labari, il 1° Reggimento Bersaglieri e lo schieramento della Rappresentanza Militare. Tra le autorità presenti anche il Procuratore di Cosenza, Mario Spagnuolo; il Questore di Cosenza Giancarlo Conticchio, il comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza Piero Sutera e il rettore dell’Unical Gino Mirocle Crisci.

Il Prefetto ha sottolineato in primo luogo la necessità di essere uniti e soprattutto di avere la “partecipazione dei cittadini e degli uomini delle istituzioni, che assume un significato particolare quest’anno, perchè abbiamo appena passato un momento difficile e di disorientamento” ed il riferimento è alla formazione del nuovo Governo.

“La festa della repubblica sia occasione di riflessione per tutti – ha dichiarato Tomao nel suo discorso – e sia per i rappresentanti delle istituzioni, per i cittadini, un momento di rinnovata coesione, dell’affermazione della libertà e della democrazia, dei valori fondanti della Repubblica e della Costituzione. La festa della Repubblica è una festa che ogni anno ci parla di una storia di conquista della libertà e della democrazia, quella del nostro Paese di cui dobbiamo essere orgogliosi. Difendiamola tutti insieme. A tutti dunque buona festa, viva la Repubblica, viva l’Italia”.

Coscienza, spirito di servizio e senso dello Stato

“Ai cittadini chiedo il rispetto dei doveri e delle regole dettate dal nostro ordinamento giuridico perchè solo in tal modo, sarà possibile affermare la legalità per tendere alla crescita sociale ed economica delle realtà locali. Il senso di responsabilità deve accomunarci tutti per superare anche i momenti di difficoltà e disorientamento. Oggi più che mai il nostro Paese che dovrà affrontare sfide cruciali al suo interno e nella comunità europea e internazionale, ha bisogno di ritrovare unità di intenti, pur nella diversità delle opinioni. E le opinioni, le idee di ciascuno devono poter essere liberamente manifestate”.

“Il nostro operato deve essere improntato al rispetto delle norme in genere ma soprattutto della legge fondamentale e delle leggi penali, potremmo dirci donne e uomini liberi. La legalità sia concreta, e ciò è possibile solo se alle parole seguono i fatti e si afferma la cultura della legalità”.

“I cittadini non sono soli”

“I cittadini non sono soli – ha sottolineato il Prefetto davanti ai numerosi sindaci, rappresentanti della magistratura e delle forze dell’ordine – li accompagnano le istituzioni nelle quali devono riporre la massima fiducia: la Prefettura, le forze dell’ordine, l’autorità giudiziaria, gli altri organismi dello Stato, i sindaci e gli amministratori locali sono a fianco dei cittadini. Il mio vuole essere un sentito appello alla collaborazione al dialogo che può costruire la civile convivenza ed un futuro migliore. Uno speciale ringraziamento e invito va ai sindaci a rappresentare al meglio i cittadini ma anche ai commissari a lavorare nell’interesse delle comunità che amministrano anche temporaneamente”

Il nostro territorio è ineguagliabile: difendiamolo

“Quello in cui viviamo è un territorio bellissimo a cui la provvidenza ha voluto dare e fare dono di mare, coste, monti corsi e specchi d’acqua e un paesaggio ineguagliabile. Campagne rigogliose e una storia millenaria di cui molti reperti sono giunti fino a noi, di tradizioni antiche e multietniche. Una terra di grandi risorse e potenzialità. Ma è anche una terra difficile, con complessi problemi di sicurezza, legalità, occupazionali, di difficoltà economiche, di sottosviluppo in alcune aree e settori. Un territorio esposto all’aggressione della criminalità organizzata, alla quale la Prefettura si oppone con gli strumenti di prevenzione che il legislatore ha messo a disposizione: protocolli di legalità, accessi e interdittive e sono ben 61 le interdittive emanate nell’ultimo triennio dalla Prefettura. Una piaga, quella ‘ndrangheta, al cui contrasto unitamente a quello contro la criminalità comune e contro gli attacchi all’ambiente è rivolta l’eccellente azione, esplicata in questa provincia da tutte le forze di polizia, e l’opera incessante dell’Autorità Giudiziaria, delle Procure della nostra provincia e degli organi giudicanti”.

“Un territorio esposto anche a rischi climatici ed ambientali – ha dichiarato ancora il Prefetto – quali incendi, alluvioni e altre calamità naturali con conseguenze spesso disastrose; purtroppo in molti casi dovuta ad una criminale o quantomeno dissennata azione dell’uomo. Aggressioni all’ambiente, rischi e calamità che sono affrontate efficacemente nelle fasi dell’emergenza sotto il coordinamento nei casi più gravi dalla Prefettura, dalle forze dell’ordine, dai Vigili del Fuoco, dalla Guardia Costiera, dagli organismi regionali e comunali della Protezione Civile, dalla Provincia Provinciale, dalle Polizie Locali, dal 118, dalla Croce Rossa, dall’Esercito, dal Soccorso Alpino e Speleologico e dalle numerose associazioni di volontariato. Ringrazio tutti l’attività, l’opera di ciascuno”.

LE FOTO della Festa della Repubblica a Cosenza

 

da quicosenza.it

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