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VIETATA LA PARTITA COSENZA-VERONA :QUALE VERITA' ?

VIETATA LA PARTITA COSENZA-VERONA :QUALE VERITA' ?

VERONA e ARBITRO hanno impedito la grande festa del ritorno in B ,dopo ben 15 anni.

Incredulità,dolore e costernazione nei tifosi cosentini e sportivi della intera Calabria. Una intera Regione Calabria mortificata dal Verona e dall'Arbitro.

Questa festa non si può fare, perché ? perchè NO …Verona è Nord,Cosenza è sud nel sud.

Questo prato del campo di calcio dello stadio Gigi Marulla non è piaciuto al Verona neppure nel colore, ma per favore,maggiore serietà,si gioca spesso su campi di terra e peggiori,senza sollevare problemi, e senza infortuni.

Sabato 1 settembre 2018 h 18, doveva essere una grande giornata di festa e di felicità per la Città di Cosenza e Provincia. Nientemeno il Cosenza Calcio ritornava a giocare in serie B,dopo una vita,dopo ben 15 anni, contro una blasonata squadra del nord, il famoso Verona.

Invece questo 1 settembre,sarà ricordato per sempre,come una delle più brutte date per il calcio cosentino.

Una estate terribile in Calabria. Lo scorso anno la Calabria è stata devastata dagli incendi dolosi,dalla siccità, dagli sbarchi di migliaia di migranti.

Adesso,sempre in estate, la sfortuna si è ripetuta contro la Calabria,dopo la strage del fiume Raganello, la famiglia distrutta dal treno a Brancaleone, ecc…viene colpita al cuore la Cosenza sportiva, come in un agguato.

SFIORATA UNA STRAGE DI TIFOSI

Dopo un’altra strage assurda,caduta ponte a Genova, poteva essere una nuova strage all’esterno dello stadio a Cosenza, dove circa 12'000 persone, tra cui, bambini,anziani,donne,malati, sono stati costretti a rimanere ammassati davanti i cancelli,per circa due ore,sotto un forte sole di estate,con circa 33 gradi all’ombra, al sole quindi erano circa 45°, e con un caldo percepito di fatto dal corpo umano ben più alto, con malori,quasi svenimenti, stress,nervosismo,ansia, e senza potere avere neppure acqua da bere,poiché è vietato introdurre bottiglie di acqua nello stadio,dopo l’ingresso del primo cancello di filtraggio, non vi era neppure una fontanella per bagnarsi la testa dalla calura.

Gli spettatori avevano superato il primo cancello sulla strada, e poi non sono stati fatti entrare nella zona dei tornelli, senza entrare nel secondo cancello, poiché dirigenti Verona e Arbitro non hanno voluto il loro ingresso sugli spalti per non subire pressioni o contestazione,durante il sopralluogo sul prato del terreno di gioco, e dopo la clamorosa e impopolare decisione di annullare inizio della gara.

Qualcuno ha osservato,come in quella canzone < la festa è appena iniziata, ma è già finita per colpa dell’arbitro>.

ARBITRI ,UN DESTINO INFAUSTO, BRUTTI RICORDI

Il Cosenza calcio ,nel passato anche prossimo, ha avuto un destino crudele con Arbitri, tra cui, da ricordare le partite contro Pordenone, andata /ritorno,finali play off del 2016/2017, in cui gli errori degli arbitri, hanno impedito al Cosenza di salire in B (vedi esposto alla Lega calcio di Avv.Ugo Morelli).

Questi i fatti oggettivi.

Il Comune aveva indetto in tempo utile la gara pubblica per Appalto dei lavori,anche con rifacimento del prato del campo di gioco.

Appalto è stato vinto da una nota impresa del nord, che gode ampia stima professionale,presso Lega A e B, per avere realizzato con merito e con buon esito, vari prati di campo calcio, sia in Italia che all’Estero.

Sarebbe stato meglio,dopo questa triste vicenda, realizzare il terreno di gioco, con erbetta sintetica plastificata.

Diversi sono gli stadi in A e B ,che hanno prato sintetico, tra cui, Avellino,Novara, Entella, Pro Vercelli,Cesena.

Da notare che il terreno di gioco dello stadio Marulla di Cosenza era stato usato e bene nel campionato precedente in serie C, e nelle finali dei play off, senza mai dare a reclami e eccezioni da parte di Arbitri,Avversari e Lega.

Secondo la Lega B, tale prato era da rifare , ritenuto non idoneo per un campionato in B, provocando una grossa spesa ,Milioni euro/Miliardi lire, al Comune di Cosenza,che gestisce i soldi pubblici delle famiglie.

Il Cosenza era stato costretto a giocare la prima partita fuori casa,poiché ancora i lavori non erano finiti. Nella settimana della prima partita in casa, contro Verona,i lavori ,richiesta dalla Lega calcio sono stati ultimati.

E’ accaduto per problemi di forza maggiore, in quanto ogni pomeriggio per circa 13 giorni,dopo ferragosto,è sempre piovuto su Cosenza, e vi sono state bombe acqua,con allagamenti e danni.

Questa situazione imprevista,e imprevedibile, dei nubifragi estivi, ha impedito un normale drenaggio al nuovo prato, per cui in qualche angolo del terreno di gioco, le zolle di erba non hanno attecchito bene.

UN PRATO GIUDICATO DAI TECNICI DELLA LEGA IDONEO

L’Agronomo della Ditta, che ha fornito le zolle di erbetta,dott.Davide Curzi, D.T. e proprietario, ha dichiarato che le Zolle fornite sono perfette.

Da notare che il lavoro sul terreno di gioco ha riguardato solo la parte superiore, cioè non è stata toccata parte sottostante, cioè la fondazione e drenaggio.

Nei giorni precedenti la partita con Verona, vi sono stati diversi sopralluoghi tecnici sul terreno di gioco, che hanno dato sempre esito positivo.

PRATO ERA GIA' OMOLOGATO DAI TECNICI DI LEGA B

I tecnici del Comune, nonchè Ing.Luca Giordano per soc.Cosenza calcio, Daniele Bilotto (addetto alla manutenzione del prato),tecnici della impresa esecutrice, e perfino ing.Giovanni Castelli (agronomo della Lega calcio), sino a poche ore prima della partita, hanno giudicato il terreno idoneo, per cui la Lega calcio B aveva dato autorizzazione per svolgimento gara il 1 settembre.

Anche l’ex arbitro Carlo Longhi, inviato dalla Lega, aveva giudicato lo stadio idoneo per il campionato di B, e per la partita contro Verona.

Sennonché i dirigenti del Verona,prima della partita,hanno voluto fare un sopralluogo sul prato, e lo hanno giudicato non idoneo per la partita, perché il nuovo prato in alcuni angoli non sarebbe bene attecchito.

Pertanto, il Verona chiedeva all’arbitro di non potere giocare e di annullare l’inizio della partita, perché a loro dire vi erano rischi per incolumità fisica dei calciatori.

L’arbitro,stranamente,senza chiedere una consulenza tecnica, accoglieva la richiesta del Verona,per  cui la partita non veniva neppure iniziata, per tutelare la incolumità fisica dei giocatori, perché terreno impraticabile.

SINDACO COSENZA, MARIO OCCHIUTO

«La partita Cosenza-Hellas Verona – ha detto Sindaco Arch.Mario Occhiuto – per decisione dell’arbitro, proprio a ridosso del fischio di inizio, non è stata inspiegabilmente disputata nonostante il fatto che gli ispettori della Lega, i tecnici e i giornalisti presenti avessero appurato che le condizioni del terreno di gioco non fossero così ostative e, anzi, di gran lunga migliori rispetto al campo di Ascoli dove il Cosenza ha esordito la settimana scorsa nel campionato di serie B».. «Noi come amministrazione comunale – continua Occhiuto – ce l’abbiamo messa tutta, i rappresentanti della Lega del resto ce ne hanno dato atto con decine di ispezioni durante tutta la fase dei recenti interventi realizzati, affermando che si stava procedendo nel migliore dei modi. Per non parlare poi del parere favorevole della Commissione provinciale di vigilanza. Sono davvero amareggiato, mi dispiace molto per i cosentini e mi rammarico di dover conoscere insieme ai miei cittadini questo aspetto del calcio che purtroppo non onora i principi dello sport ma rimanda a manovre fosche che non ci appartengono. Certamente chiederemo conto di quanto accaduto nelle sedi opportune perché la città di Cosenza merita rispetto”.

UN PRATO IDONEO PER LA GARA

Nello stesso pomeriggio di sabato alle ore 18,30 circa,è stato consentito ai Giornalisti e fotografi di fare dei sopralluoghi sul campo di calcio, per cui noi abbiamo potuto accertare che il prato non era in pessime condizioni,e tali da renderlo impraticabile per la partita.

Ma, vi è di più,la mattina seguente ,domenica, abbiamo potuto verificare che, quelle poche e piccole zone negli angoli, che Verona e Arbitro, avevano ritenuto non idonee, erano in perfetta regola  di attecchimento, per cui ,se questo fosse stato il vero problema,sarebbe stato sufficiente spostare la partita al giorno seguente ( vedi in allegato,foto prato in Domenica 2.9.2018).

Il pericolo che il Cosenza possa perdere la partita per sanzione con 0-3 non è legalmente giusto e possibile, in quanto sulla decisione di arbitro di annullare la partita,nessuna responsabilità si può imputare al Cosenza,e neppure vi è Dolo,Colpa,Negligenza del Cosenza, il quale ha fatto l’impossibile per fare svolgere la partita.

LA POLITICA DEI CAVILLI

Se dovesse diventare lecito il metodo dei cavilli sulla idoneità del prato di gioco, usato dal Verona e Arbitro per annullare la partita, e con la speranza di avere poi la vittoria per 3-0 senza giocare, si creerebbe un sistema aberrante e pericoloso,deviante,devastante sulla regolarità del campionato,che potrebbe dare luogo ad abusi, quasi ogni domenica, per rinviare partite scomode.

Arbitro può annullare la partita solo per allagamento del campo, neve, vento forte.

Per legge e Regolamento l’unico Giudice,terzo e imparziale, sulla idoneità del Prato del terreno di gioco sono i tecnici della Lega calcio.

Il Cosenza calcio avrebbe dovuto essere più prudente,più riflessivo,davanti ai cavilli del Verona,anche se le eccezioni avversarie erano infondate e pretestuose, ma, al solo fine di prevenire il probabile contenzioso legale, e di evitare il peggio agli sportivi, ed uno scandalo nazionale, doveva aderire alla richiesta di rinviare la partita a nuova data, anche perché per fare la gara bisogna essere in due squadre avversarie.

Invece il Cosenza è caduto in un evidente trabocchetto,in una insidia, che si poteva evitare con facilità,bastava usare meglio cervello e intelligenza: meglio prevenire che curare….

Non abbiamo notizia, se il Cosenza abbia iscritto le necessarie riserve su referto dell’arbitro, poiché non è una partita che può essere perduta a tavolino,senza avere giocato, mancano i presupposti e condizioni di regolamento sportivo per sconfitta virtuale.

Tale vicenda potrebbe produrre Cause a cascata, tra Comune,Impresa appaltatrice, Lega calcio,Cosenza calcio, Tifosi  ecc.,che potrebbe perfino sconfinare nel Penale alla Procura Repubblica , quantomeno per eventuale reato di Interruzione di pubblico spettacolo.

Il Presidente Verona ha preavvisato Causa per risarcimento danni contro Cosenza calcio (vedi intervista in basso).

Non avere disputato la partita ha provocato una enorme inutile spesa di denaro pubblico, aggravata dall’uso di un numero eccessivo di forze di Polizia,Vigili comunali, Polizia provinciale,e con caos nella circolazione stradale. Il tutto anche di competenza della Procura Generale di Corte Conti.

Intanto i tifosi sono Parte Lesa, insieme alla Città e Provincia. Notevoli danni e spese di viaggio hanno subito gli sportivi provenienti dai Comuni della Provincia e perfino da fuori Regione.

I biglietti già pagati ? Per legge saranno rimborsati, oppure avranno un bonus da spendere per la prossima partita.

Nel frattempo,è scesa in campo la Politica, con diverse dichiarazioni e con accuse reciproche.

Comunque, i fatti sono fatti, e sono quelli oggettivi su cui accertare, indagare e valutare.

In conclusione, cosa dire ? Sembrava impossibile salire in B, e Sembrava impossibile non giocare contro il Verona, dopo il grande ritorno di ben 15 anni in serie B.

Chi ha sbagliato ? Di Chi è la responsabilità ?

Il Cosenza calcio si deve organizzare subito e bene come azienda,non può essere gestita la serie B,come una ditta individuale e artigiana,come una associazione di parrocchia o di campionato amatoriale dilettanti.

 RIFORMARE LA SOC.CALCIO COSENZA

Servono da subito nella Soc.Cosenza Calcio professionisti,capaci e meritevoli, con ottimo cv e requisiti specifici. Basta con il metodo degli amici,dei raccomandati e dei nominati, miracolati senza meriti: I veri padroni del Cosenza calcio sono i tifosi, che meritano una rappresentanza elettiva e consultiva nella gestione della società.

UN PESO E DUE MISURE

Ieri Domenica, a Lecce si è giocata partita su un terreno molto peggiore di quello di Cosenza (vedi foto), come pure ad Ascoli ecc.

Questa mattina il Sindaco di Cosenza,Arch.Mario Occhiuto, ci ha inviato questa importante dichiarazione via watsapp <  Il Terreno di gioco di Lecce, completato il giorno prima come a Cosenza. Da loro si è giocato. Si notano buche non presenti a Cosenza. Da noi le zolle sono di qualità molto superiore, come richiesto dalla Lega >.

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VEDI INTERVISTA IN BASSO A PRESIDENTE VERONA,MAURIZIO SETTI, emerge che il Cosenza ha bene agito. 

 

di Ugo Morelli

File allegati

Foto

Video