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MINISTRO TRASPORTI MATTEO SALVINI A PAOLA OGGI

MINISTRO TRASPORTI MATTEO SALVINI A PAOLA OGGI

DOMANDA: COSA NE PENSA DELL’ARRIVO IN CITTA’ DEL MINISTRO SALVINI ?

La venuta a Paola Del Ministro Salvini sta generando parecchia attesa in città e anche sui social si legge di preparativi in corso nelle zone che visiterà e che saranno oggetto di cantieri imminenti (tanto contestati dai residenti) sulla locale rete ferroviaria e si percepisce un sentimento piuttosto contrario nei riguardi di un esponente politico complesso per la considerazione che aveva del Sud e della Calabria in particolare. Non possiamo, infatti, scordarci delle intenzioni secessionistiche e dei pregiudizi che aveva nei nostri confronti, degli atteggiamenti ostili verso gli emigrati in cerca di casa al Nord. Cosa questa che, sotto sotto, si vive ancora, purtroppo. Molta diffidenza e dubbio caratterizzano i rapporti sociali e lavorativi di chi è costretto a lasciare la Calabria o il Sud in generale.
A parer mio ritengo che Paola sia una partita importante per ogni esponente e coalizione che si candida a governare la Regione, sia per posizione territoriale di essere un importante snodo di comunicazione e di servizi, sia per interesse turistico e per vivacità culturale legata anche soprattutto alla figura del Nostro Santo.  Tematiche queste che nel corso degli ultimi anni stanno cercando di riemergere come priorità tra mille difficoltà comuni ai comuni calabresi.
DOMANDA: COSA NE PENSA DEL PORTO?
L’obiettivo della precedente amministrazione a forte trazione di dx e quella dell’attuale alleanza che siede al S. Agostino, alleanza di dx e di sx, è diventato il Porto. Fonti più autorevoli di me hanno studiato bene i documenti progettuali, le condizioni di fattibilità in riferimento alle reali condizioni morfologiche e le linee di investimento di volta in volta reperite e si sono espresse sempre con parere negativo ponendo l’attenzione sulla questione di una realizzazione e manutenzione esosa, dispendiosa, che non ha mai trovato, conseguentemente, concretezza in un partenariato vero (tra fondi pubblici e capitali privati).
Spero che il Ministro domani non ripeta ciò che ha detto sull’altra grande opera che è il Ponte sullo Stretto di Messina, all’indomani del parere negativo della Nato all’Italia (“non rientra tra gli obiettivi militari”): ”Il Ponte si farà con i soldi dei Calabresi e dei Siciliani” e quindi: “Il Porto di Paola si farà con i soldi dei Paolani”.
DOMANDA: COME PENSA REAGIRANNO DOMANI I PAOLANI?
“Cosa ne pensino realmente i Paolani sul Porto”, me lo chiedo da sempre anch’io. E’ un sogno che risale al periodo postunitario nazionale (1861) e mai realizzato che diventa sempre in prossimità di elezioni l’attrattore principale dei consensi e dei finanziamenti regionali. Negli ultimi quattro anni, sono stati stanziati, persi, rifinanziati (20 milioni Fondo Coesione) e utilizzati come garanzia per realizzare finalmente (!)l’opera. C’è un solo elemento che si perde di vista tra tanto rumore e falso ottimismo: i fondi europei disponibili per la Nostra Calabria si bloccheranno tra poco più di un anno (2027) e al momento l’avanzamento di spesa per i lavori dei progetti autorizzati è pari in tutta la regione al 13%. Per il Porto siamo allo stato 0 (zero). E allora, semplicemente, vorrei sapere cosa ne pensano i Paolani di un’opera collocata in un Comune con bilancio in rosso, che si sta spopolando sempre più, impoverendo fino a rasentare per molte famiglie e disoccupati il limite della miseria e delle minime condizioni dignitose, un Comune che non assicura la fruizione dei servizi essenziali (beni pubblici!) come la fornitura dell’acqua in tutte le case dei cittadini, ogni giorno dell’anno. Un Comune, quello di Paola, collocato sulla fascia costiera e soggetto a fenomeni di erosione e di problemi ambientali caratterizzanti purtroppo tutto il Tirreno (inquinamento).
Non è parlare male, volere male alla mia città o alla mia Regione, è lo stato di emergenza che richiede l’attenzione e il coraggio di passare dal livello personalistico delle promesse a quello degli interventi per migliorare le condizioni di tutti. Prima le necessità dei cittadini, la garanzia di un sistema sanitario territoriale efficiente (reparti chiusi, carenti di personale), la garanzia del diritto allo studio e all’inclusione dei più fragili con misure più adeguate (maggiori risorse) nelle scuole e nelle strutture pubbliche di assistenza, rete di trasporto urbano più funzionale e rispondente ai bisogni dell’utenza (soprattutto studenti), la stabilizzazione dei precari (TIS) e l’impegno di farsi portavoce presso gli Enti sovracomunali dei diritti di operai che oggi vedono svanire il TFR maturato al servizio della Regione (Calabria Verde).
E allora: “Cosa ne pensano i Paolani?”. Quelli che ho ascoltato in questi giorni di campagna elettorale, lamentano un senso di sfiducia, abbandono a condizioni di vita precarie, incerte, sono convinti che gli abbellimenti e quelle grandi opere che, secondo i candidati del centro dx, sono urgenti per dare lavoro e portare gente in loco siano l’ennesima occasione per favorire e accontentare solo gli interessi di pochi, di consulenti e studi tecnici, così come è stato nel passato che tutti ricordiamo.
DOMANDA: COME SPIEGA E CARATTERIZZA IL SUO IMPEGNO POLITICO?
Da mamma e da professionista della Scuola (il mio ruolo è di dirigente scolastico) il mio impegno è per i giovani, per il loro futuro e i loro diritti, la loro libertà di decidere se lavorare e vivere in Calabria oppure andare via. Credo che ci sia bisogno di un’inversione forte di tendenza che sia culturale e morale nello stesso tempo: le istituzioni vanno servite con diligenza e onore, hanno bisogno di modelli e comportamenti virtuosi dediti al Bene Comune, di persone che non strumentalizzano gli incarichi pubblici per fini egoistici ma che agiscono per migliorare le condizioni di vita di tutti e di ciascuno. In questo momento, la Regione ha bisogno di persone che vogliono costruire un sentimento comune di autentico amore per la Calabria, di identità sociale e culturale (appartenenza) per consentire a tutti una vita dignitosa e al passo con le esigenze dettate dalle nuove sfide tecnologiche e per riportare la Politica ai cittadini e ai loro diritti.
Penso che domani, e il 5 e 6 ottobre, i Paolani non perderanno la memoria e la coscienza che la Calabria così come il mondo intero ha bisogno di atteggiamenti concreti ed efficaci per costruire ovunque comunità fondate su valori solidali, di libertà, di amicizia, di pace, di rispetto per l’autodeterminazione dei singoli e dei popoli.
Se venisse eletta quale rappresentante del suo Comune e della costa tirrenica, quali sarebbero le sue priorità?
Credo convintamente che Pasquale Tridico e la nostra coalizione possano ottenere un risultato vincente.
Le priorità che indicherò al Presidente Tridico sono l’inclusione sociale e quella scolastica tramite una politica economica strutturale che consenta ai più fragili di vivere una vita dignitosa e ai giovani di lavorare e formarsi famiglia nella nostra terra. Il ripopolamento dei comuni e delle aule scolastiche è il nostro obiettivo, realizzabile con politiche serie di stabilità economica. Una delle mie proposte sarà quella di intervenire tramite il Presidente Tridico, a Roma e in Europa, per rivedere la L. 197 del 29/12/2022, voluta dal Governo Meloni,  che ha determinato per la Calabria un dimensionamento selvaggio, azzerando in tre anni più di 80 scuole autonome, determinando accorpamenti in istituti di oltre 1500 alunni, provocando disagi all’utenza (in alcune realtà deve raggiungere la sede centrale con annessa segreteria a 20 minuti di distanza) e al personale scolastico, costretto per esempio a svolgere le plenarie in locali esterni alla scuola che abbiano la capienza giusta.
Infine, azioni concrete come la creazione di poli territoriali di cittadinanza attiva e di servizi pubblici per l’infanzia e la terza età, la promozione di reti di supporto psicologico comunale al servizio di scuole e famiglie, con particolare riguardo alle categorie dei bisogni educativi speciali possono essere obiettivi realizzabili in breve tempo, servono però competenze e capacità di gestire linee di finanziamento. E Pasquale Tridico ha ben dimostrato di esserne all’altezza.
Maria Assunta Lattuca
Candidata al Consiglio Regionale della Calabria nella
Lista Democratici Progressisti
Con Tridico Presidente
 

comunicato stampa

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