REGIONE CALABRIA: CONTINUA IL CAOS DIPENDENTI
In Regione si entra per pubblico concorso. NO alle assunzioni clientelari.
Ma….come si è entrati in Migliaia nella Pubblica Amministrazione, senza pubblico concorso ?
Necessaria indagine della Procura della Repubblica e Corte dei Conti per accertare e valutare tutte le Assunzioni e Consulenze fatte in Regione.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Il Consiglio di Stato, con sentenza N°4139/2015, ha annullato in via DEFINITIVA il concorso riservato ai dipendenti regionali per la copertura di 799 posti – categoria D1 e D3 – riservati ai funzionari. In Regione si entra per pubblico concorso. NO, alle assunzioni per chiamata diretta. La vicenda in questione, nasce dalla iniziativa coraggiosa dell’ingegnere Grosso di Paola, che aveva proposto ricorso al Consiglio di Stato, una lunga storia, che dura da 13 anni. Adesso l’Ing.Grosso ha richiesto risarcimento del danno in via stragiudiziale alla Giunta Regionale, e sono in corso trattative per la definizione in via conciliativa.
Tutti i dipendenti sono in TILT ( dipendenti in pensione, ma anche in servizio) con conseguenze pesanti anche sotto il profilo penale. Il peggio deve ancora arrivare….
La Giunta Oliverio avrebbe dato mandato al coordinamento dell’avvocatura regionale di fornire parere scritto.
Questi sono i guai della Giunta Scopelliti, che, per riflesso, potrebbe pure danneggiare anche Mario Occhiuto, candidato a Sindaco del Comune di Cosenza.
Questi numeri sono incredibili, ma veri, 300 dipendenti di Cosenza e 600 dipendenti fra Catanzaro e Reggio Calabria.
Lettera firmata