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TRIB. NAPOLI CONTRO GESTIONE ANTIDEMOCRATICA M5S

TRIB. NAPOLI CONTRO GESTIONE ANTIDEMOCRATICA M5S

Abbiamo ricevuto questa importante Lettera, dell'Avv.Lorenzo Borrè, difensore degli Espulsi, che volentieri pubblichiamo, per il bene della Democrazia e della Legalità, ritenendo di fare cosa gradita ai cittadini.

M5S: TRIBUNALE NAPOLI, ha sospeso  provvedimento d'espulsione di 223 attivisti

 Garantire libertà di critica, pensiero e opinione nel M5S è un dovere di legge

Caro Collega e Direttore di codesto Giornale,

Ti allego l'ordinanza del Tribunale di Napoli che, in accoglimento del reclamo da me proposto, ha sospeso il provvedimento d'espulsione di 223 attivisti partenopei del M5S, rilevando che detto provvedimento si fonda su un regolamento da ritenersi nullo, in quanto promulgato in assenza di poteri (che competono esclusivamente all'assemblea).

A questo punto anche il provvedimento di sospensione del Sindaco di Parma, Pizzarotti,  è da considerarsi adottato in assenza di potestà.

Il provvedimento giudiziario della Autorità Giudiziaria nel merito, dovrebbe anche inibire ai Capi del M5S, l'irrogazione di nuove espulsioni.

Sarà un vero terremoto che farà cadere le impalcature, che hanno consentito di cacciare centinaia di attivisti. E non solo....
E' emblematico, ad avviso del sottoscritto, che l'ordinanza del Tribunale richiami implicitamente quei principi di democrazia piena e diretta che permeano il Non Statuto concepito da Gianroberto Casaleggio, negletti da un regolamento che ascrive al Leader e ad un ristretto Comitato d'appello il potere di cacciare gli iscritti, e che costituisce, è noto, l'impalcatura del provvedimento di sospensione di Federicio Pizzarotti, impalcatura destinata a crollare a seguito delle inoppugnabili argomentazioni del Tribunale campano.

E’ emblematico un passaggio dell'ordinanza, che dovrebbe suonare come una sveglia nelle stanze di Genova, Milano e Roma, laddove afferma la sussistenza del diritto dei reclamanti di "partecipare alla vita politica del movimento, magari da una posizione antagonista rispetto alla linea del gruppo dirigente". Una lezione di democrazia impartita in via giudiziaria dai Giudici.

E non finisce , di certo, qui: l'emanazione del Regolamento in questione fu infatti giustificata da un comunicato del blog pubblicato il 23 dicembre 2014 con cui si spiegava che " Il M5S è obbligato a depositare un Regolamento che ne attesti alcune modalità operative in particolare con riferimento alla cosiddetta democrazia interna (molte già esistenti) entro il 28 dicembre 2014. Non ottemperarvi potrebbe portare a contestazioni sulla possibile partecipazione a elezioni politiche".

Se, dunque, il Regolamento è da considerarsi nullo, quali saranno le conseguenze dell'ordinanza di Napoli sul futuro politico del M5S ?

La prima, pressoché certa, sarà quella di non poter espellere Pizzarotti. La seconda, il necessario ritorno alle origini, alle buone pratiche di democrazia diretta, orizzontale e partecipata. Un'ordinanza che potrebbe dunque comportare la palingenesi del M5S, riportando al centro della funzione di indirizzo politico del movimento la volontà assembleare, anziché l'autoreferenzialità di pochi.

Roma, 18.7.2016    Cordialmente                       Avv.Lorenzo Borrè

 

NOTA del Direttore Avv.Ugo Morelli :

L’Avv.Lorenzo Borrè è stato molto bravo e professionale a gestire la questione in Tribunale. Un Collegio di ben TRE Giudici gli ha dato ragione: Ricorso accolto.

L’avvocato ha capito che la Democrazia e libertà erano soffocate, violentate, e represse, non è rimasto indifferente, ha avuto il coraggio di reagire.

La sua è una storica vittoria professionale, destinata a fare Giurisprudenza nei prossimi cento anni. I Cittadini sono grati in eterno a questo Avvocato, coraggioso e tenace,  come dagli antichi romani (chiamato in aiuto): Grazie di esistere !

E’ evidente, che le norme dello statuto e del contratto di adesione, imposti dai proprietari del M5S, senza discussione,democrazia e contrattazione, essendo clausole vessatorie ed illegittime, sono anche Nulle, < tamquam non esset >. Non hanno nessun valore legale dinnanzi alla Magistratura, che deve applicare le leggi vigenti e la Costituzione, e quindi disapplicare le norme Nulle. …ma, vi è di più, in un sistema di Stato di democrazia, basato sulla legalità e Costituzione Repubblicana, il M5S, poiché ha ricevuto il Finanziamento pubblico dei Rimborsi elettorali, non ha poi rilevanza la destinazione dei Soldi, ed ancora avendo i loro rappresentati eletti nel Parlamento e Enti Locali,Enti Pubblici (RAI, CSM …ecc.), il Movimento di fatto è un Partito, che è soggetto alle leggi vigenti come se fosse un Ente Pubblico.

La Magistratura in una Stato di Democrazia e di Libertà non può rimanere indifferente su come viene gestito un Partito di fatto.

Ha il dovere di intervento per ripristinare la libertà di Voto, di critica,pensiero e opinione.

Se vengono limitate o perfino impedite le libertà democratiche dei cittadini e dei militanti M5S, ciò potrebbe essere non solo una questione di Tribunale Civile, ma potrebbe provocare interventi di Ufficio della Procura della Repubblica, per accertare eventuali delitti perseguibili di ufficio.

La questione aperta dall’avvocato Borrè potrebbe portare anche a Cause Civili di Risarcimento danni ingenti, e forse pure a Cause Penali.

Nello Stato di Diritto e di Democrazia non esiste la concezione proprietaria del Partito o della Politica, le cui decisioni illegittime vengono imposte dall’Alto,come nelle dittature.

I Nominati sono contra legem. La regola è la libera e reale votazione dei cittadini.

Anche le votazioni online fatte nel M5S per la scelta dei candidati al Parlamento, e negli Enti locali, e Enti Pubblici, sarebbero nulle, oltre che illegittime, poiché non tutti i cittadini, iscritti,militanti e elettori, hanno potuto di fatto votare, Chi non sapendo usare il sistema telematico (molto tecnico e difficile), ovvero non avendo computer, e la cui certificazione per ammissione al voto è stata lunga,difficile, e comunque decisa dall’Alto di un filtro,anziché essere automatica.

In democrazia,il potere/diritto di decidere è degli iscritti e degli elettori nelle assemblee di legge.

Altra questione aperta è quella che non si può diventare dirigente nazionale del m5s per eredità, e auto-nomina, o imposta dal capo/padrone.

I soldi incassati per la pubblicità nel sito m5s , donazioni ed altre provenienze,  di CHI sono per legge ? Cioè della proprietà del Sito o degli iscritti/partito del m5s ?

Anche su questo dilemma, è bene che la Magistratura faccia chiarezza.

Nel M5S vi sarebbe come una specie di clima di paura, di timore reverenziale verso i pochi Padroni/Capi, in molti hanno perfino paura di parlare, di dissentire, e di contestare, per timore di rappresaglie o di essere espulsi.

Le elezioni sono state vinte dai cittadini che hanno votato M5S , e non dagli eletti, che per statuto sono i portavoce dei cittadini, il Sindaco è dipendente dei cittadini…ecc.

Adesso i cittadini hanno il diritto di discutere e di decidere….

La Magistratura deve garantire l’esercizio dei Diritti di legge dei Cittadini e dei militanti del M5S.

Un riferimento importante è Art. 40 codice penale- Rapporto di causalità:<< …Non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo>>.

Soluzione di legge è quella doverosa che un Comitato Promotore di cittadini convochi un Congresso straordinario per la trasformazione del Movimento in Partito, a gestione democratica, le cui decisioni sono degli iscritti e cittadini, tramite congressi comunali,provinciali, regionali e nazionali.

Prepotenza e arroganza sono come una violenza privata (delitto) contro inermi cittadini, che hanno votato M5S in buona fede, volendo cambiare in senso morale e legale  l’Italia.

La rivoluzione legale è iniziata nel M5S, gli sciocchi servitori del potere dominante, ed i Sudditi stanno rialzando la testa, volendo decidere con la propria testa.

Peraltro il Voto è per legge, libero, personale e segreto.

Dal Nord al Sud è partita l’Onda per portare nel M5S il metodo democratico…ma, Chi è il Direttorio nazionale e di Roma, non è previsto dalla legge, non può decidere al posto di milioni di elettori del M5S….                             

                                              L’Opinione di Ugo Morelli

 

 


 

L’Opinione di Ugo Morelli

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