IL CASO DELL’AVV.RODOLFO MURRA, già CAPO AVVOCATURA COMUNE ROMA,per molti anni,con ottimi ed importanti successi professionali. Un grande avvocato,di grande rigore legale e morale. Il 22 novembre us dalla Raggi gli è stata revocata la nomina, forse perché avvocato scomodo ? e non sciocco servitore, per i disegni di Raggi e Marra ?
-IN PASSATO MURRA E’ STATO ANCHE VICE PRESIDENTE AVVOCATI DI ROMA ( circa 28'000 avvocati), molto stimato nell’ambiente forense, è considerato tra i migliori avvocati d’Italia-
-IL SINDACO RAGGI,nella conferenza stampa con video del 16 dic.us, ha dichiarato che le sue nomine hanno avuto sempre il parere favorevole dell’avvocatura del Comune: E’ verità ?
-Un Sindaco Raggi che è perfino avvocato, che ha fatto pratica e lavorato molto bene nello studio legale famoso di avvocati Vip PREVITI-SAMMARCO, conosce molto bene la legge vigente.
Per RAGGI il 17.12.2016, è stata una giornata terribile,che sarà ricordata per sempre. Era però il 17 che a Raggi ha portato fortuna o sfortuna ? Una resa dei conti drammatica, dopo che si erano rincorse voci su una Raggi decisa a non mollare e pronta ad andare avanti anche da sola. Perfino cercando l'appoggio esterno della destra di Fratelli d'Italia. Su tutto resta ancora il rischio concreto che la sindaca finisca indagata per le nomine fatte in questi mesi, in primis quella di Romeo. E a quel punto la fine sarebbe scritta.
-L’Avv.Ugo Morelli, attivista da sempre del m5s di Roma, e attivista della elezione a Sindaco di Raggi, in precedenza aveva pure presentato un Esposto alla Procura Rep.per la polemica della nomina a Presidente Consorzio Lago di Bracciano. Un avviso pubblico in piena estate e con soli 8 giorni per le domande, la cui nomina era stata bocciata a maggioranza dal Consiglio della Provincia. Lo stesso avvocato Ugo Morelli,tramite facebook, ha preavvisato un nuovo esposto per la nomina di A.D.di AMA-Comune Roma, quale candidato non vincente, il cui cv, tecnico e specialistico, è considerato tra i migliori di italia. Morelli,tra l’altro, giudica l’avviso AMA illegittimo in vari aspetti, non sono stati specificati i requisiti dei candidati (vi è perfino candidatura di un taxista), non nominata commissione tecnica giudicante,non specificati criteri per scelta e per la nomina, non sarebbero state portate in commissione Ambiente e in Consiglio Comunale tutte le Candidature e CV..ecc.
Avv.Morelli ha pure aggiunto che impugnerà al TAR e con Ricorso Straordinario a Presidente Repubblica talune nomine fatte dalla Raggi.
Nel sito del Comune di Roma, si notano,tra l’altro,anche delibere di Nomine di Consulenti esterni, fatte senza avviso pubblico, come dire ad personam, ma possibile che tra circa 23'000 dipendenti del Comune non vi sono questi profili professionali ?
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Da repubblica.it del 16.12.2016 :
È iniziata alle 10.30 il 16 dic 2016, e si è conclusa poco dopo le 15, l'audizione dell'ex capo dell'Avvocatura capitolina, Rodolfo Murra, interrogato dal pm Francesco Dall'Olio, come persona informata sui fatti, sul fascicolo che riguarda le quattro nomine sospette di Raggi per cui giovedì mattina è scattato il blitz in Campidoglio della squadra mobile.
I punti da chiarire sulle nomine sospette, in particolare quella di Salvatore Romeo, sono molti. E la vicenda è molto più complessa di quanto si immagini. La storia della delibera 19 del 9 agosto infatti è fatta di pressioni a chi diceva che con l'articolo 90 del Tuel (testo unico per gli enti locali) Romeo non poteva essere assunto "perché illegale". Pressioni e "capricci" della prima cittadina Virginia Raggi ora hanno portato quella delibera, e la sua storia, sulle scrivanie della magistratura romana.
Ecco perché. La nomina da 110mila euro e la delibera che i poliziotti della squadra mobile sono stati andati a cercare negli uffici del Campidoglio per la procura può essere la pistola fumante su un abuso d'ufficio. La storia della delibera 19 che catapulta Romeo da uno stipendio di 38mila (dipendente comunale) a uno da manager (capo della segreteria politica) è tutta da raccontare. Perché quella delibera nacque dall'ostinazione della sindaca dopo aver incassato tre no.
"È illegittima questa delibera, l'articolo 90 prevede la nomina di un esterno, non di un dipendente", le dissero nell'ordine Marcello Minenna, l'ex assessore al Bilancio, l'ex capo di Gabinetto, Carla Raineri, e l'ex capo dell'Avvocatura, Rodolfo Murra. Tutti ex ormai, perché quei loro no sembra abbiano scatenato la vendetta del raggio magico. Tanto che i due personaggi apicali della prima giunta a 5Stelle rinunciarono all'incarico. E, guarda caso, il 22 novembre al capo dell'Avvocatura fu preferito a un altro legale, nominato a capo dell'ufficio.
Quel che più colpisce della storia sono però le pressioni dell'entourage di Raggi e dell'onnipresente Raffaele Marra. Romeo doveva diventare dirigente. Ed ecco quindi la delibera approdare, senza essere passata al vaglio del Gabinetto per un esame di legittimità, in giunta pronta per essere votata. La delibera contiene tre nomi: quello di Romeo, quello di Mazzillo e quello di De Santis, tutti assunti nello staff del sindaco. Romeo acquisiva funzioni dirigenziali mai ricoperte in precedenza. La delibera porta la firma di Viggiano (numero due di Marra) e di Turchi vice segretario generale reggente. Subito dopo Ferragosto, Minenna si trova sul tavolo quella delibera che prevedeva l'assunzione con articolo 90 del Tuel, di Romeo, il quale, aveva pensato, consigliato dal duo Raggi-Marra, di mettersi in aspettativa e aggirare il requisito "dirigente esterno" in questo modo.
Dalla legge però non si sfugge. Minenna e Raineri, dopo essersi consultati, convocano la Raggi per comunicarle l'illegittimità dell'operazione. La sindaca non molla. E convoca nel suo ufficio il capo dell'avvocatura Rodolfo Murra. Lo aspettano in stanza lei, Marra, Romeo, Viggiano e una giovanissima penalista. Mostrano all'avvocato un parere del 2010, firmato da un legale del Campidoglio di era alemanniana, con cui si risolse un caso simile a quello di Romeo. "Se la sente di scrivere un parere uguale a questo?", chiede la prima cittadina. Murra dice no. È contro la legge farlo, risponde. "Ma al Comune di Firenze lo fanno ", insistono. Niente da fare. Il capo dell'avvocatura del Comune tiene il punto.
"Un ulteriore tentativo di condurre l'avvocato Murra ad avallare il suo intendimento - si legge nelle carte al vaglio del pm Dall'Olio - (Raggi) lo fece anche in limine a una seduta di giunta". E con tanta foga che i presenti rimasero sconcertati.
"L'avvocato Murra non cedette nonostante le pressioni in questo caso fossero durate quasi una intera ora". La delibera numero 19 viene congelata per un po' e nel frattempo l'ex capo di Gabinetto Raineri chiede al professor Police di diritto amministrativo, un ulteriore parere. Anche lui boccia il provvedimento. Il 30 settembre Raggi fa una seconda delibera solo per Romeo che, di fatto, gli abbassa lo stipendio. Ma l'articolo con cui è assunto resta lo stesso: illegittimo.
Nota: sui giornali si dice che lo stipendio di Salvatore Romeo sia stato però triplicato…
da repubblica.it