RICORSO AVV. MORELLI CONTRO SINDACA RAGGI PER NOMINA AMMINISTRATORE UNICO AMA ALL’ESAME DEL TAR LAZIO
Morelli esperto in tematiche ambientali, escluso dalla selezione, ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza con cui la sindaca di Roma, Virginia Raggi, insediò Antonella Giglio, l’attuale amministratrice unica di Ama anche perché, a suo dire, il suo cv è migliore di quello della Giglio, avendo perfino i requisiti specifici e tecnici della nomina a AMA spa. “Il mio curriculum – ha dichiarato, tempo fa, al Corriere della Sera – è molto migliore di quello della nominata: quand’ero consigliere provinciale socialista a Cosenza ho presieduto la commissione Ambiente e da giudice onorario, per molti anni, mi sono occupato di temi ecologici”. “Da notare – scrive in un comunicato stampa l’avv. Morelli -, un particolare curioso, che mentre la nominata, e beneficiata dal Sindaco di Roma, avv. Antonella Giglio, alla prima udienza del 22/03/2017 si era costituita in causa con la sua autodifesa di avvocato, depositando pure memoria difensiva, invece alla udienza del 26/04/2017, si è auto-revocata, come avvocato di fiducia di se stessa, nominando un suo nuovo difensore, avv. Enrico Lubrano, figlio del noto e famoso principe del foro di Roma avv, professore Filippo Lubrano”, invece “io Ugo Morelli sono figlio del popolo indignato e oppresso, e della comunità dei calabresi di Roma, in quanto Roma, con i suoi circa trecentomila calabresi, è la città più grande della Calabria nel mondo”.
L’avvocato Enrico Lubrano, ha chiesto, fra l’altro, che l’avvocato Ugo Morelli venga condannato dal TAR a una pena esemplare e alla condanna di 13mila euro di spese, perché con questa sua causa, ha disturbato, e creato stress al sindaco di Roma, Virginia Raggi. L’avv. Lubrano ha anche sollevato l’incompetenza per materia, a decidere del TAR, in quanto, secondo la sua opinione la causa sarebbe di competenza del tribunale civile ordinario.
Morelli, nella sua arringa finale, ha contestato che la nomina della Giglio è inesistente, oltreché nulla, in quanto la delibera non sarebbe stata pubblicata sull’albo pretorio online del comune di Roma. Difatti, sull’originale depositato al TAR manca la certificazione di pubblicazione sull’Albo Pretorio. Pertanto, trattandosi di pubblicità costitutiva e non dichiarativa, in assenza della suddetta pubblicazione, tale nomina non è venuta legalmente ad esistere.
Ha, inoltre, esibito il verbale n.23 del 10/11/2016 della commissione ambiente del comune di Roma, da cui risulta che la sindaca Raggi non ha portato in commissione nessun curriculum dei candidati, impedendo a Morelli di essere valutato ed ha aggiunto, fra l’altro: “le controparti hanno paura del TAR, e di questa causa, e cercano di dilatare i tempi della decisione, per sfuggire alla giustizia, che deve essere giusta ed immediata” e “rilevato che l’intero capitale sociale dell’AMA S.P.A è di proprietà del comune di Roma, essendo pure socio unico, ed avendo impugnato una delibera del comune di Roma, che è ente pubblico,la Causa è di competenza del TAR, a cui chiedo di decidere senza guardare in faccia nessuno, in quanto la legge si deve applicare con severità anche contro i poteri forti e colossi economici”.
Il collegio dei giudici dovrà decidere se sospendere la nomina ad amministratore unico della Giglio, e di conseguenza nominare un commissario pro-tempore.
Altra ipotesi potrebbe essere che il collegio decide sia sulla istanza di sospensione e sia sul merito della causa.
sabato 29 aprile 2017 07:47 - Da next quotidiano
«Ha stressato Virginia Raggi, paghi 13mila euro»
L’avvocato Ugo Morelli ha portato davanti al tribunale amministrativo regionale il Comune di Roma perché a suo dire avrebbe commesso un abuso nominando Antonella Giglio invece che lo stesso Morelli al vertice dell’azienda dei rifiuti romani AMA. Morelli, che è un bell’originalone ed un habitué di ricorsi del genere, oggi sul Messaggero però si lamenta delle richieste della difesa della sindaca nei suoi confronti:
«Hanno chiesto al Tar di condannarmi a pagare 13.000 euro di spese processuali perché avrei disturbato e creato stress al sindaco di Roma Virginia Raggi, ma sarò io ad averla vinta perché è il mio il curriculum migliore e perché quella nomina in realtà non si è mai perfezionata». A parlare è l’avvocato calabrese Ugo Morelli, attivista M5S «responsabile del meetup
Roma Clodio», come specifica lui stesso.
Due giorni fa racconta Morelli, «si è tenuta la causa al Tar per l’annullamento della nomina ad Amministratore unico di Ama, fatta dal sindaco Virginia Raggi, in favore dell’avocato Antonella Giglio». Quest’ultima, prosegue Morelli, «alla prima udienza si era costituita in causa con la sua autodifesa di avvocato, depositando pure memoria difensiva, invece l’altro ieri si è auto-revocata, come avvocato di fiducia di se stessa, nominando un suo nuovo difensore, l’avvocato Enrico Lubrano». Quest’ultimo, prosegue Morelli, «nelle sue conclusioni, ha chiesto, fra l’altro, che io venga condannato dal Tar a una pena esemplare, perché con questa causa avrei disturbato e creato stress al sindaco di Roma».
Anche Venerando Monello, protagonista di un altro ricorso curioso contro la Raggi, era stato condannato a pagare le spese processuali.
Apr 29, 2017 di Mario Neri
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Articolo del quotidiano Il Messaggero del 29 aprile 2017
«Ha stressato la Raggi, paghi 13mila euro»
«Hanno chiesto al Tar di condannarmi a pagare 13.000 euro di spese processuali perché avrei disturbato e creato stress al sindaco di Roma Virginia Raggi, ma sarò io ad averla vinta perché è il mio il curriculum migliore e perché quella nomina in realtà non si è mai perfezionata». A parlare l’avvocato calabrese Ugo Morelli, attivista M5S «responsabile del meetup Roma Clodio», come specifica lui stesso. Due giorni fa racconta Morelli, «si è tenuta la causa al Tar per l’annullamento della nomina ad Amministratore unico di Ama, fatta dal sindaco Virginia Raggi, a favore dell’avvocato Antonella Giglio». Quest’ultima, prosegue Morelli, «alla prima udienza si era costituita in causa con la sua autodifesa di avvocato, depositando pure memoria difensiva, invece l'altro ieri si è auto-revocata, come avvocato di fiducia di se stessa, nominando un suo nuovo difensore, l’avvocato Enrico Lubrano». Quest’ultimo, prosegue Morelli, «nelle sue conclusioni, ha chiesto, fra l’altro, che io venga condannato dal Tar a una pena esemplare, perché con questa causa avrei disturbato e creato stress al sindaco di Roma».
rassegna stampa-CASO MORELLI